10th International Kobudo Meeting of Rome

NELLE DIFFICOLTÀ SI CRESCE

di Vittorio Bordo

Questo “evento fuori calendario”, fortemente voluto dagli organizzatori nonostante tutte le difficoltà del periodo, è stato voluto sopra tutti dal M° Morolli per festeggiare i 10 anni di attività della ASD KAISHU e per sancire il passaggio di testimone alla KOBUDO ITALIA.

L’ASD KAISHU infatti, nata soprattutto per lo studio del Karate Antico e Tradizionale (termini simili ma non sinonimi), mal si adatta a sopportare anche il peso del settore Kobudo che è andato via via crescendo negli anni; da qui la necessità di creare e promuovere la nuova organizzazione nata per dare asilo e supporto ai Tecnici ed alle ASD che in Italia si dedicano a questa disciplina.

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Si sono uniti al progetto Maestri dalla Sicilia, Calabria, Umbria, Toscana, Campania, Piemonte e ovviamente dal Lazio. E’ stata quindi anche l’occasione propizia per presentare in maniera ufficiale i neoeletti Responsabili Regionali: per il Lazio il M° Vittorio Bordo, per l’Umbria il M° Fabio Gentileschi, per la Calabria il M° Roma Francesco e per la Sicilia il M° Granata Antonio.

Dato il ricco paniere di attività da svolgere, la manifestazione avrebbe dovuto essere distribuita in due giornate e due eventi separati; sabato 24 ottobre da dedicare agli Aspetti Tecnici e Tradizionali con i Responsabili dei vari Stili e domenica 25 da dedicare invece agli Aspetti Sportivi e Agonistici con la Competizione; tuttavia per contenere i rischi ed i disagi la manifestazione è stata limitata al solo Stage, rinviando la competizione a tempi migliori.

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Inoltre, per una scelta consapevole e ben ponderata degli organizzatori, quest'anno non sono stati invitati che pochi Maestri dall’estero perché, seppure fortemente voluto, la sua realizzazione è stata incerta fino all'ultimo. Si è cercato quindi, nell’interesse degli Organizzatori, dei Tecnici e degli Atleti, di limitare al massimo le ulteriori complicazioni dovute a quarantene, voli, eventuali cancellazioni e, ovviamente, al rischio di contagi.

Malgrado tutto sono state rappresentate al Meeting, l'Irlanda, la Francia e la Svizzera.

Allo scopo di tutelare tutte le persone coinvolte, gli organizzatori hanno dovuto prendere altre decisioni difficili come quella di chiudere tutte le manifestazioni al pubblico e di limitare lo Stage alla sola Categoria Agonisti (ossia agli Atleti con più di 12 anni) tagliando fuori Bambini e Ragazzi (e con loro molti accompagnatori ed probabili affollamenti); questo approccio ha permesso di gestire meticolosamente tutti gli ingressi evitando assembramenti e contatti inutili.

Tutti gli Atleti, con particolare riguardo ai minori, sono stati prelevati all’ingresso del Complesso Sportivo dal personale addetto ed accompagnati all’interno. Come vuole la prassi, all’entrata sono stati presi i nominativi con le relative temperature.

In tutta l’area del palazzetto e nei locali direttamente o indirettamente toccati dall’Evento, come spogliatoi e aree di ristoro, tutti i presenti, compresi Tecnici, Arbitri e Staff in genere, hanno rispettato l’obbligo della mascherina; unica eccezioni lo Stage stesso, dove gli Atleti hanno rispettato i 2 metri di distanziamento e spesso molto di più.

Questa gestione da un lato ha un po’ snaturato la manifestazione, da sempre votata agli aspetti sociali almeno quanto a quelli tecnici, dall’altro però ha permesso la sua realizzazione, altrimenti difficile da portare a termine nelle attuali condizioni.

Con le premesse di cui sopra è facile intuire la concentrazione degli Atleti totalmente assorbiti dallo Stage senza nessuna distrazione; la totale assenza di pubblico, di suoni e di rumori di qualsiasi genere, ha dato a tutto l’evento una sfumatura mistica, quasi religiosa.

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Per cercare di spezzare la serietà della situazione, l’allenamento del sabato è stato interrotto dall’abituale momento di convivialità rappresentato dal Pranzo Sociale, anche questo adattato alle circostanze; non più lunghe tavolate al ristorante o in pizzeria come sempre ma pranzo al sacco da consumare insieme alle dovute distanze.

Questo piccolo spazio informale ha permesso agli Atleti, ai Tecnici ed ai Responsabili Regionali di ritrovare un clima di normalità, incontrare vecchie conoscenze, parlare dei progetti già in cantiere e organizzare nuove manifestazioni; in sostanza si è riuscito a trovare un momento di confronto e di scambio ma, soprattutto, di fiducia nel futuro.

Scendendo nei dettagli, lo stage è stato gestito nel migliore dei modi dai Maestri Francesco Nardi ed Ettore Morolli che si sono occupati, a volte scambiandosi i ruoli, rispettivamente dei Principianti e degli Esperti, offrendo a ciascun gruppo un insegnamento proporzionato alle proprie capacità. Nel corso della mattinata ci si dedicati al ripasso delle tecniche delle “Armi di Base”, quali Bo, Sai, Tonfa e Nunchaku, mentre nel pomeriggio si è voluto premiare anche i meno esperti con un assaggio delle “Armi Superiori” come i Kama (Falcetti) e l’Eku (Remo); mentre i più esperti hanno affrontato e approfondito la Kuwa (la Zappa), il Sansetsukon (Nunchaku a Tre Sezioni) il Tinbei (Scudo e Machete) ed il Nunti Bo (Arpione). Questo perché, se è vero che lo studio e la ripetizione dei fondamentali è necessario per la crescita, è altrettanto vero che è indispensabile mantenere viva la fiamma della curiosità e del desiderio sia negli Atleti giovani che in quelli meno giovani, che di fondamentali ne hanno masticati già molti.

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Per questo motivo dal Meeting sono usciti tutti con il sorriso; felici di aver verificato di ricordarsi i fondamentali ma ancora più felici di aver qualcosa di nuovo da raccontare.

Pur essendo stata ridotta ai minimi termini, questa manifestazione ha voluto dare un segnale di continuità e di resistenza. Il messaggio che si è voluto trasmettere lo ha espresso in maniera molto chiara il M° Morolli in apertura dello Stage: “Il momento è difficile ma bisogna adattarsi e rimanere in piedi nonostante le difficoltà. Prendere tutte le precauzioni necessarie ma non farsi piegare dall’avversario, sia esso una persona che un virus”.

Gli Atleti, i Tecnici, nonché le famiglie delle persone coinvolte, hanno mostrato orgogliosamente il loro lato marziale, dando poco peso sia all’assenza del pubblico che delle medaglie, consapevoli invece di aver combattuto nel loro piccolo per riportare fiducia e normalità nella vita quotidiana.

Appuntamento al prossimo 11° Meeting di Kobudo che si terrà la prossima primavera 2021 sotto l’egida della neonata Kobudo Italia.

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